MONET • CE'ZANNE • RENOIR
MONET • CE'ZANNE • RENOIR e altre storie di pittura in Francia
Dal 23 Ottobre al 27 Marzo | Palazzo Sums, Repubblica di San Marino
LA MOSTRA
Questa mostra, costruita in modo particolare con dipinti provenienti
dai musei di Boston, Montpellier e Lille, si compone di 30 opere,
alcune di grande formato, che si collegano alla grande mostra riminese
di Castel Sismondo (Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo
contro Salon), ma, pur costituendone un logico proseguimento, in modo
autonomo raccontano pagine significative della storia dell’arte in
quegli “anni meravigliosi” che fecero di Parigi e della Francia il
riferimento di un mondo. Si tratta, dunque, di una mostra di
approfondimento, tutta costruita su quadri scelti perché emblematici in
funzione del momento storico trattato.
Sulle pareti completamente rinnovate di un Palazzo Sums che si apre
all’arte più importante, nel centro storico della Repubblica di San
Marino, compaiono così quadri di grandi maestri, da Corot a Courbet, da
Monet a Cézanne, da Renoir a Pissarro, da Sisley a Degas assieme ad
alcuni pittori del Salon. Per indagare aspetti della vicenda artistica
francese soltanto accennati nella contemporanea rassegna riminese.
Da qui nasce la preziosità di questa mostra, che non si limita a
offrire emozioni ma intende proporre approfondimenti, come meravigliose
finestre su decenni che hanno segnato l’arte e il gusto, in Europa e
non solo.
È il caso, per citare un esempio, del bellissimo Riva fiorita a Vétheuil di Monet,
qui in uno dei suoi momenti artisticamente più felici. È la scelta di
allontanarsi da Parigi, attratto dall’acqua limpida dei fiumi e
dall’esplosione della natura. Il fiume è naturalmente la Senna, a
Vétheuil, subito dopo la morte della prima moglie Camille e la
decisione di lasciare il nido protetto di Argenteuil. Gli anni di
Vétheuil sono certo tra i più difficili dal punto di vista esistenziale
per il pittore francese, ma sono anche gli anni in cui egli getta
stilisticamente le basi per quanto verrà compiendo, di lì a pochi anni,
nel luogo magico di Giverny.
E anche i cavalli di Degas, impegnati in una corsa nell’ippodromo
parigino di Longchamp, sono un esempio ulteriore di questo discorso per
figure scelto per la mostra sanmarinese. Così come gli approfondimenti
riservati all’opera di Pissarro e Sisley negli anni ottanta del XIX
secolo, proprio perché vi possa essere un confronto attendibile con il
Monet che lavora nello stesso momento a Vétheuil. O ancora quella gemma
rara che corrisponde, quasi alla maniera di Manet, alla Petite
italienne chanteuse des rues, che Bazille dipinge nel 1866 con un
accento che si direbbe, ideale per il luogo, quasi felliniano. E che
sarà messa in relazione con la Giovane curiosa di Betrand, artista di
Salon. O i due ritratti ad Alfred Bruyas eseguiti da Couture e Courbet
rispettivamente nel 1850 e 1854. E tutta la mostra procede così, in un
continuo contrappunto di storie, a gettare luce inedita sulla pittura
di quegli anni a Parigi e in Francia.


